Foodloopz | digital platform against food waste | Act From The Sofa

Foodloopz aiuta a non sprecare Una piattaforma contro lo spreco alimentare e gli standard estetici del cibo, un esempio di buona pratica dalla Svezia.

“La crescente domanda di cibo è responsabile per oltre l’80% della deforestazione, del 70% del consumo di acqua dolce, è la maggior causa singola della perdita di biodiversità, e produce più del 30% delle emissioni globali di gas serra. Un terzo del cibo coltivato globalmente viene attualmente sprecato. Il che è sufficiente a sfamare tre miliardi di persone.”

Feed Back

Gli standard estetici dei prodotti sono la principale causa dello spreco alimentare. Ai supermercati infatti non importa la qualità edibile del prodotto, ma come questo appare. Le specifiche estetiche, che fanno parte dei requisiti di qualità negli accordi contrattuali del sistema mondiale del cibo, servono a determinare quale cibo può essere venduto o meno rispetto all’apparenza esterna. Gli standard estetici generano sistematicamente una sovrapproduzione di cibo e sono utilizzati come arma per restringere l’accesso al mercato quando la domanda è inferiore all’offerta. Nonostante questo i commercianti ci vendono prodotti di bassa qualità quando l’alta qualità non è disponibile, dimostrando che i consumatori non sono i soli responsabili per lo spreco di frutta e verdura imperfetta. Dopo aver acquisito un po’ di consapevolezza in più sul tema, cosa ci resta da fare?

Elin Aronsen Beis un’idea ce l’ha avuta e nel 2016 ha fondato Foodloopz insieme al collega Ove Lartelius, una società che ha l’obiettivo di aiutare le aziende a ridurre lo spreco alimentare.

Foodloopz è una piattaforma digitale dove aziende e organizzazioni possono vendere, comprare e donare le proprie eccedenze alimentari, per evitare sprechi. Solo nel 2017, in Svezia, è riuscita a salvare 70 tonnellate tra cibi e bevande. Per coinvolgere direttamente anche i consumatori Foodloopz ha pensato di aprire un piccolo pop-up store in centro a Stoccolma, come campagna promozionale volta a sensibilizzare le persone sul tema dello spreco alimentare, proponendo una borsa di “scarti alimentari” in cambio di donazioni all’associazione Food2Change. Un esempio di buona pratica dalla Svezia per farci riflettere. Quello che tutti noi invece possiamo facilmente fare, contro lo spreco domestico, è smetterla di comprare più di quanto necessitiamo (ignorate le campagne 3×2!) e ricominciare a toccare, annusare e assaggiare il cibo piuttosto che affidarci esclusivamente alle date di scadenza.

Più potere alla bontà, meno alla bellezza!

#madametherese

Hummus di ceci

L’hummus di ceci è una ricetta molto antica e tradizionale della cucina del Medio Oriente. Una deliziosa crema dal sapore delicato e aromatico, con una punta di acidità del limone che equilibra il gusto. Viene servito principalmente come antipasto e salsa da condimento, sia nel pane pita scavato, sia sul pane azzimo; ottimo anche sul pane indiano chapati. Per rendere il piatto ancor più appetitoso, consiglio di aggiungere una velatura di paprika appena prima di servirlo.

Ingredienti:

250 gr di ceci
1 limone
2 cucchiai di Tahina
2 spicchi di aglio
Olio di oliva
Prezzemolo
Sale 
Paprika

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